Torino gelata, Torino blindata. L’ultima giornata del girone di Champions in casa Juve è stata vissuta sul filo della tensione: in città sono arrivati circa 600 ultrà della Dinamo Zagabria (foto Fan’s Magazine, P.le Corvetto), non proprio i più pacifici d’Europa. Secondo il corrispondente del FAN’s,il primo contatto è avvenuto attorno alle 16.30 quando alcuni croati si sono ritrovati dietro la Sud nel bar frequentato da Tradizione.
Prima della partita per ben due volte è dovuta intervenire la polizia: intorno alle 18.45 il primo focolaio quando circa duecento croati incappucciati hanno provato ad uscire dal settore ospiti. Volevano fronteggiare i «rivali» bianconeri, ma sono stati respinti dalla polizia con idranti tra le barriere interne che separano i cancelli dagli spalti: oltre alle normali cariche, è stato sparato qualche lacrimogeno. Tre quarti d’ora dopo, il bis, con protagonisti raddoppiati e tutti della stessa squadra. Nuovi tifosi della Dinamo sono arrivati allo Stadium a bordo di alcuni mini-bus: gli altri ultrà all’interno, probabilmente di un gruppo rivale nella variegata tifoseria croata, hanno provato ad aggredire i connazionali: di nuovo è servito l’intervento degli agenti in tenuta antisommossa. Tre croati sono stati arrestati: un ventiquattrenne e un diciottenne per resistenza aggravata, un altro ventiquattrenne perché in possesso di armi improprie. Tre i feriti lievi, tutti croati: uno è stato medicato sul posto, due sono stati portati in ospedale.
BIVACCO La Polizia di Udine ha pure effettuato controlli sull’A4 Trieste-Venezia, ma a Torino si è capito che sarebbe stata una giornata più complicata del solito già di mattina: a piazza San Carlo, salotto della città, si è concentrato il bivacco degli ultrà. A guardarli a vista e a contenere gli spostamenti nelle vie laterali, ben dodici furgoni cellulari. Anche un elicottero si è alzato in cielo proprio perché alto era il rischio disordini: troppo fresco il ricordo dell’andata quando alcuni tifosi della Juve erano stati aggrediti. Proprio quella partita di fine settembre è importante nella geografia del tifo di Zagabria: dopo anni di sciopero, erano tornati al loro posto i famigerati «Bad Blue Boys», cuore duro e battente tra gli ultrà.
(Gazzetta)